La differenza sostanziale tra l’headhunting e la ricerca di personale tradizionale è la stessa che corre tra un cacciatore ed un pescatore. Il mio focus è il top management, ma Clienti con i quali ho relazioni consolidate mi affidano anche ricerche di personale di ogni livello organizzativo, in particolare neolaureati con alto potenziale. Anche se ho un particolare Trovare l’uomo giusto per il posto giusto richiede innanzitutto una full immersion nell’organizzazione del committente, nel settore di business, nella storia dell’impresa e nell’ambiente di lavoro, fatto soprattutto di persone. Sono un cacciatore di teste sui generis, nel senso che non applico i metodi standard. Anche nell’attività di headhunting applico approcci innovativi e non predefiniti nella relazione con il cliente, con i candidati e nel problem solving. Per esempio, mi interesso più alle storie personali dei manager target che ai loro curricula professionali. Inoltre l’analisi della scrittura fornisce indicazioni utili per ulteriori approfondimenti. “… L’ispettore Pike di Scotland Yard era venuto per studiare i metodi di Maigret, ma Maigret metodi non ne aveva”, Georges Simenon
Nasco professionalmente come manager di una fra le più importanti imprese italiane quotate in borsa. Progressivamente e parallelamente alla carriera aziendale, approfondisco gli studi grafologici e la pratica forense. Attualmente sono managing director di una società di consulenza di direzione che ha anche una divisione dedicata alla caccia di teste e proseguo l’attività di grafologo giudiziario. L’approccio interdisciplinare che mi ha consentito il successo nella direzione d’impresa e nell’ headhunting si è rivelato un grande valore aggiunto anche nella consulenza grafologica, sia peritale che di orientamento professionale.